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27/03/25

FMT: soluzioni customizzate e sostenibili per il Food&Beverage

Con sede nella Food Valley parmense FMT è un’azienda che dal 1997 sviluppa linee di confezionamento e soluzioni free standing, tailor made per il settore del beverage e del food-tech. Un’eccellenza su scala mondiale di cui ci parla Michele Busi direttore commerciale di FMT, anticipando le novità di Ipack-Ima 2025.

 

Che importanza ha per voi esporre a Ipack IMA

 

“Siamo specializzati in F&B” esordisce Busi “per cui sviluppiamo impianti completi per contenitori rigidi come vasi in vetro, bottiglie, latte in banda stagnata, lattine di alluminio, contenitori in platica rigida. La nostra tecnologia è quindi finalizzata al riempimento nel F&B, spaziando da salse a succhi di frutta, bibite, soft drink, birra ecc…. Ipack ima è una fiera specializzata nel packaging in generale, rispetto a cui è di nostro interesse presentare la divisione specializzata in movimentazione, handling di cartoni e fardelli, rigidi e non. Visitando la fiera nel 2022, abbiamo notato una forte presenza internazionale che ci ha spinti a sceglierla per la nostra prima partecipazione come espositori, con l’obiettivo di intercettare nuova clientela che rafforzi la nostra già significativa presenza su scala globale.”

 

Quali novità vedremo allo stand FMT?

 

“Viste le dimensioni delle nostre soluzioni non porteremo macchine in fiera, ma un led-wall dove mostrare le nostre linee operative in tutto il mondo, mettendo in evidenza i plus di funzionamento dell’intera gamma. Guardando alla gamma FMT, si parte dalla Depallettizzazione coprendo l’intero processo, fino alla sua pallettizzazione ed avvolgimento in film estensibile. Non manca tutta la tecnologia che intercorre tra le due fasi, che include automazione, riempimento, chiusura, trattamento termico per la conservazione. Da non dimenticare inoltre, il lavoro di R&D che stiamo sviluppando sull’Energy Saving. Sui wall scorrerà quindi una carrellata di case histories, con l’obiettivo di trasmettere a clienti e prospect la nostra capacità di fornire impianti completi. Siamo una delle poche family company ancora attive nel settore, giunta ormai alla terza generazione in azienda.

 

Su cosa state lavorando in questo periodo?

 

Quello che vogliamo far emergere con la presenza di FMT a IPACK-IMA è che esistono due aspetti essenziali. Da un lato l’esigenza di customizzazione dei clienti che realizziamo, al contrario delle maggiori aziende nazionali ed internazionali nel settore, costruendo una vera e propria partnership che li accompagni nella costruzione del progetto, dall’altro personale altamente qualificato non solo a livello ingegneristico ma anche di linea.

Oltre all’R&D interno, vantiamo collaborazioni con la Regione Emilia-Romagna ed enti accademici come l’Università di Parma & la SSICA (Stazione sperimentale di Parma), con cui stiamo sviluppando un sistema innovativo per il trattamento termico. Si tratta di una particolare pastorizzazione e sterilizzazione che offre maggiore stabilità a conservabilità al prodotto. Trattandosi di lavorazioni energivore e con forte impatto non manca il capitolo sostenibilità, con un focus particolare su sistemi ibridi finalizzati alla riduzione di emissioni e consumi. L’obiettivo è integrare sistemi a pompa di calore, riducendo quindi per quanto possibile, il consumo di combustibili fossili.

 

Stazione Sperimentale di Parma

 

Nei prossimi mesi presenteremo quindi progetti di innovazione in cui la riduzione dell’impatto ambientale è protagonista con sistemi di recupero energetico tra le diverse macchine dell’impianto, che, scambiando calorie, giungono a un consumo nettamente inferiore. Anche il consumo di acqua è al centro dell’attività di ricerca di FMT, in un settore dove i cicli termici ne richiedono grandi quantità in aggiunta a energia da combustibili fossili. Il nostro R&D ha infatti sviluppato un impianto per garantire cambio formato e lavaggio semplificati per il personale, in tempi sempre più ridotti, con fermi macchina estremamente contenuti. Da notare che un turno di pastorizzazione di un sugo in vaso arriva a consumare fino a 70 - 90 m3 d’acqua a perdere, mentre una macchina FMT consuma 0,5 m3 per l’intero processo.    

 

Che trend di mercato vedete?

 

Dipende a quali settori e mercati si guarda. Chi, come noi, ha una copertura di mercato globale difficilmente sente la crisi perché i trend locali tendono a compensarsi. I nostri mercati di riferimento sono globali con focus su Europa, Middle-East, Africa, Americhe, Asia e, quando era possibile, Russia per un fatturato complessivo che ha superato i 60 milioni di euro nel 2024, con una crescita esponenziale rispetto ai 18 del 2018. Un successo la cui ricetta è fatta di R&D, competenze tecniche in azienda e una trasversalità che è in grado di risolvere le problematiche dei clienti con soluzioni customizzate e personalizzate.